Il Conflitto del Profugo, è un conflitto esistenziale, ed è uno dei più gravi. La persona che vive questo tipo di conflitto, trattiene i liquidi per sopravvivere. In questa sindrome si rivede l’atteggiamento del pesce che si trova nella secca e per sopravvivere trattiene acqua in attesa che torni la marea.

Figurativamente parlando la persona non si sente a casa, si sente un pesce fuor d’acqua, crede di avere perso tutto, non ha più punti di riferimento…

Si può constatare la sindrome in oggetto durante i lunghi viaggi, quando le persone si sentono fuori del loro ambiente e non possono andare da nessuna parte. Anche alcune donne gravide mostrano la sindrome con gonfiori sparsi, il che vuol significare che la donna vive la gravidanza come un peso, una limitazione.

Alcuni obesi, per esempio, non sono obesi perché mangiano molto più cibo di altre persone, ma sono persone profughe, e in questi casi il motivo del profugo può essere il corpo stesso, sono quelle persone che non si sentono a loro agio nel proprio corpo.

Condizioni che promuovono la Sindrome: *Isolamento sociale e lavorativo *Conflitti e Guerre *Segregazione e carcerazione *Ospedalizzazione specie se forzata o avvenuta in emergenza *Ambiente lavorativo competitivo e punitivo *Ambiente familiare oppressivo e punitivo.

Conflitto attivatorio: *Percezione di aver perso i riferimenti, i punti cardine della propria vita, le proprie cose identitarie *Percezione di essere fuori dal contesto minimo di sopravvivenza *Percezione di avere perso tutto *Percezione di dover costantemente lottare per sopravvivere.