Da sempre l’uomo ha cercato di scoprire o intuire l’altro o se stesso attraverso lo studio dei tratti somatici del volto dell’individuo. Tale disciplina era denominata fisiognomica, ossia l’arte di leggere la personalità dell’individuo. Si ritiene comunemente che le origini della fisiognomica siano antichissime.

Già per Platone e Aristotele il corpo era concepito come riflesso dell’anima, e solo quegli studenti il cui aspetto fisico suggeriva determinate capacità di apprendimento, venivano ammessi alla scuola pitagorica.

❓Senti di avere un corpo ed un viso che sarebbe stato ammesso alla Scuola Pitagorica❓

È nel 1500, con Leonardo Da Vinci che nasce la fisiognomica moderna ed il suo genio pittorico si esprime partendo dal presupposto secondo cui la fisio-gnomica evidenzierebbe i moti dell’animo.

Lo studio dei moti dell’animo a partire dai tratti del volto, compiuto dal grande artista e scienziato, è un vero e proprio trattato di fisiognomica, che anticipa, con straordinaria chiarezza critica, un fondamentale cammino di idee e di teorizzazioni, che accompagna da un lato lo sviluppo della scienza psicologica, fino alla fondazione della Psicanalisi, e dall’altro il lavoro dei pittori lungo il corso della storia occidentale.